Successione ereditaria

Un padre di due figli e vedovo da tempo, era proprietario di un appartamento in centro per un valore di euro 250,00 e una modesta casa di campagna di un valore di 20,000 euro . Prima di morire aveva redatto testamento pubblico , ovvero in presenza del notaio, lasciando i propri beni ai due figli ma in maniera non equa, in quanto a uno lasciava l’appartamento e all’ altro la casa di campagna, perché a suo dire, non meritava piu’ di tanto in quanto i rapporti erano stati sempre burrascosi e gli aveva mancato di rispetto in diverse occasioni. All’’apertura della successione, il notaio leggeva il testamento e il figlio che aveva ricevuto la casa di campagna, decideva di adire le vie legali in quanto riteneva che il padre avesse suddiviso l’asse ereditario in maniera disomogenea decideva, pertanto, di impugnare il testamento e con l’azione di riduzione ottenere quanto gli spettava per legge. Il giudice accoglieva la sua richiesta.
La successione ereditaria permette ai parenti piu’ prossimi del de cuius di diventare eredi e quindi proprietari del suo asse ereditario. Gli eredi vengono definiti eredi legittimi. Tuttavia il testatore non puo’ disporne come crede ma è la legge che stabilisce le quote di ripartizione dell’eredità:
Quota riservata dalla legge ai legittimari – Residua quota del testamento liberamente disponibile.
Coniuge
Se non ci sono figli ½ di eredità + il diritto di abitazione sulla casa coniugale,
Se oltre al coniuge c’è un figlio unico (anche se i genitori del defunto sono ancora in vita) – al coniuge va 1/3 dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa
– al figlio unico va 1/3 dell’eredità
Se oltre al coniuge ci sono 2 o più figli (anche se i genitori del defunto sono ancora in vita) – al coniuge va ¼ dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa
– ½ dell’eredità va diviso tra i figli in parti uguali
Se, oltre al coniuge, c’è uno o entrambi i genitori o, in loro mancanza, altri ascendenti (mancano però i figli) – al coniuge va ½ dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa
– ai genitori o altri ascendenti va ¼ dell’eredità
Se manca il Coniuge
Se c’è un solo figlio unico (anche se vivono i genitori del defunto) Al figlio unico va ½ dell’eredità
Se ci sono 2 o più figli (anche se vivono ancora i genitori del defunto) Ai figli vanno i 2/3 dell’eredità divisi per parti uguali
Se ci sono solo i genitori (o, in loro mancanza, altri ascendenti) del defunto, ma non ci sono figli Ai genitori (o altri ascendenti) va 1/3 dell’eredità
Se non ci sono né figli, né genitori o altri ascendenti Si può liberamente disporre dell’intera eredità
In Cina il progetto di legge in materia di successione risale al 1984 e l’anno successivo vennero apportate ulteriori modifiche.
La legge è composta da 37 articoli, divisi in cinque capitoli: disposizioni generali; – successione legittima; – successione testamentaria e legati; – devoluzione dell’eredità; – disposizioni supplementari .La legge in esame si apre, con l’elenco dei beni facenti parte del patrimonio legittimo dei cittadini, oggetto di successione Tra cui emerge la cosiddetta proprietà intellettuale ignorata fino all’ inizio degli anni ottanta, cioè di tratta di un bene che, negli ordinamenti socialisti, costituiscono la così detta proprietà personale; seguono, «diritti patrimoniali derivanti dal diritto d’autore e dei brevetti». Proseguendo nell’analisi della legge, si note come il legislatore si è preoccupato di tutelare non tanto il patrimonio in sé, quanto la famiglia come unità produttiva di base: in vista dell’apporto che essa può dare allo sviluppo economico del Paese, si è voluto garantire il diritto alla trasmissione ereditaria del patrimonio privato. Questo emerge chiaramente dalle disposizioni che riguardano i criteri in base ai quali sono individuati gli eredi, le modalità per la divisione del patrimonio, i limiti posti alla libertà di testare. Leggendo quest’ultima disposizione in combinato disposto con il dettato costituzionale e con le norme contenute nella legge sul matrimonio del 1980, si comprende la portata dei “caratteri cinesi” nella normativa contemporanea. Così va letto il dovere dei genitori di allevare i figli e dei figli di accudire i genitori, principio costituzionale recepito dalla legge sul matrimonio, all’art. 15, comma 1 e che ha conseguenze concrete sulla libertà di testare. L’art. 10 della legge sull’eredità individua due ordini di successione secondo i criteri generali del rapporto coniugale e del rapporto di parentela: il primo ordine di successione è coniuge, figli, genitori; il secondo è fratelli, sorelle, nonni..
Per quanto riguarda il coniuge, egli può ereditare se al momento del decesso era regolarmente coniugato con il defunto, Per quanto riguarda i figli, legittimi, naturali e adottivi, sono dalla legge equiparati, così come la distinzione tra fratelli e sorelle comprende germani, unilaterali, di adozione e di affidamento, inoltre ai figli del de cuius, premorti ad esso, succederanno i discendenti che assumeranno la quota del genitore premorto . Sebbene la materia della successione testamentaria nel diritto cinese ricalchi sostanzialmente quella degli ordinamenti romanisti, si deve notare come la nozione stessa di testamento sia fortemente compressa dagli interessi superiori della famiglia. Da un punto di vista formale, il testamento è, anche qui, atto unilaterale, revocabile, assoggettato a requisiti di forma, tuttavia il legislatore cinese non ha voluto attribuire al testamento il carattere di vero e proprio atto formale, cioè da produrre in forma scritta, per scrittura privata o atto pubblico.
All’art. 17 sono stabilite cinque forme di testamento: per atto di notaio, olografo, e orale. La forma orale è stata prevista per riconoscere validità alla prassi di enunciare le proprie ultime volontà in punto di morte davanti ai parenti. Pero’, tale testamento è valido solo se gli eredi forniscono una versione concorde sulle disposizioni e se uno dei due testimoni provvede immediatamente alla trascrizione e sottoscrizione delle ultime volontà.
Bisogna, inoltre, considerare come il testatore non goda di una piena libertà testamentaria., tale libertà è condizionata dalla legge come per il diritto italiano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...