ROSSI FIORI DEL TIBET

 

Autore
Alai

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“LA FIGLIA MASCHIO”
Autrice : Patrizia Rinaldi
Editore : e/o
Collana : Dal Mondo 

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 Interessante intervista all’autrice Patrizia Rinaldi, del libro ” La figlia maschio”….”Negli ultimi tempi e in tutti gli aspetti dell’esistenza, i legami geografici stanno diventando gabbie; mi pare sia venuta l’ora di recuperare anche uno sguardo apolide”, racconta Patrizia Rinaldi intervistata da ilLibraio.it. L’autrice partenopea, in libreria con “La figlia maschio”, parla tra le altre cose del rapporto con la sua città e riflette sulla condizione delle donne oggi e sulla sua esperienza come scrittrice (sia per adulti, sia per ragazzi), che vede come “una possibilità sorprendente arrivata in orario di chiusura” http://www.illibraio.it/patrizia-rinaldi-588718/

Il regno delle donne

Ricardo Coler
Il regno delle donne
traduzione: Angela Masotti

Il regno delle donne di Ricardo Coler è un racconto di viaggio davvero singolare. Un libro che ti incuriosisce e ti conquista fin dalle prime pagine. È il resoconto di vari soggiorni dell’autore, che è un medico e fotografo argentino, in una sperduta area cinese, nella provincia dello Yunnan, sulle rive del lago Lugu.
Una terra che forse solo negli ultimi mesi anni sta conoscendo un piccolo afflusso di turisti. È la patria di una minoranza etnica di origine tibetana, i Mosuo, che hanno una struttura sociale davvero singolare. Sono una delle poche società matriarcali ancora esistenti al mondo. Le donne, tra l’altro, sfoggiando stupende acconciature e casacche variopinte, abbinate a lunghe gonne bianche.
Ricardo Coler non è un antropologo, e chi si aspetta un libro di antropologia resterà deluso. Il regno delle donne è semplicemente la storia di un uomo occidentale che cerca di capire quali sono le regole di un mondo in cui comanda il gentilsesso.

Fra i Mosuo un uomo e una donna non lasciano la casa di famiglia per andare a vivere insieme. La capofamiglia è la matriarca, e con lei abitano le figlie, i figli e i figli delle figlie. I maschi di famiglia, insomma, restano con la mamma. Ogni donna adulta ha una sua stanza e può ricevere gli uomini che desidera (lui si propone, lei decide se accoglierlo o meno, per una notte).
Coler è perplesso: ma uomini e donne si ritrovano solo per fare sesso? Nessuno si innamora mai presso i Mosuo? Risposta affermativa: l’amore esiste e le donne Mosuolo sognano, come tutte le donne del mondo. Esistono anche storie che definiremmo fisse, che durano decenni, finché i due innamorati si amano. Ma se una relazione finisce, l’unico dolore è la delusione amorosa. I figli, se ci sono, stanno già con la madre. E non ci sono beni in comune da dividere: la proprietà familiare è in mano alla matriarca, che la amministra per il bene della sua famiglia. Mollarsi, insomma, sembra memo traumatico.
Dalle ricerche sul campo di Coler, emerge un quadro interessante della società matriarcale Mosuo, dove la violenza quasi non esiste e l’avidità di possedere beni e denaro è ridotta al minimo. Qui il motto della Cina attuale, “arricchirsi è glorioso”, attribuito al defunto leader Deng Xiaoping, sembra sconosciuto.
È migliore il mondo comandato dalle donne? Forse. Non mancano le pecche, su cui riflettere leggendo Il regno delle donne. Ma il resoconto di Ricardo Coler è intrigante, provocatorio e capace di insinuare il dubbio su molte nostre certezze.

 

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